Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta immagine

Musica / La carezza sul cuore di Tosca

Immagine
Il palco del Teatro Ariston di Sanremo quest'anno ha ospitato in gara una cantante fuori dagli schemi nazional-popolari dei quali è tradizionalmente luogo eletto. L'artista in questione, in quanto di artista di razza si tratta, è Tosca, che con il suo Ho amato tutto ha portato con sé una ventata rigenerante nelle orecchie di chi ancora desidera vivere un brano musicale come un'avventura emotiva. Tiziana Tosca Donati Tosca è una cantattrice, sintesi perfetta, si badi bene, tuttaltro che squalificante, di una espressione artistica compiuta dove è incerto il punto dove la cantante si fonde nell'attrice e viceversa che trova il suo marchio di fabbrica nell'elegante intensità espressiva. Il brano presentato a Sanremo è un atto puramente poetico dove ad un testo meraviglioso e ad una partitura musicale mai invadente, che vede protagonisti archi e pianoforte, si aggiunge, aspetto determinante per la piena riuscita del brano, la magistrale interpretazione di...

Cinema / Le quattro volte

Immagine
  Ci sono film che si realizzano non per essere visti ma per vivere insieme al fruitore, che in questo caso non è la stessa persona dello spettatore. L'idea di immagine cambia con il tempo e con essa l'idea di narrazione cinematografica. L'esposizione per immagini che va per la maggiore oggi è quella televisiva, rivolta a moltitudini, perlopiù passive, di telespettatori. Le rappresentazioni televisive vivono nella speranza di creare un pubblico a propria immagine e somiglianza e per far ciò la televisione arriva a utilizzare la finzione anche nel reale, trasferendo molto di rado contenuti e muovendosi essenzialmente nel territorio vacuo dell'intrattenimento. Di tutt'altro segno è la cultura della visione di Michelangelo Frammartino. Regista classe 1968, con vari cortometraggi e due lungometraggi nel curriculum: Il dono del 2003 e Le quattro volte del 2010. Prenderemo proprio quest'ultimo titolo per sviluppare qualche considerazione in merito. Le ...

Fotografia / Fotografia e contemporaneità

Immagine
Il 1826 fu un anno portatore di alcune novità. Gioacchino Rossini scrive l'Assedio di Corinto , James Fenimore Cooper pubblica il romanzo d'avventura L'ultimo dei Mohicani e lo scozzese Patrick Bell sperimenta con successo la mietitrice meccanica. Probabilmente, però, la trovata che più inciderà sui costumi, in maniera progressiva e in concomitanza con i progressi tecnici, arrivando fino a noi, sarà l'invenzione della fotografia.  Proprio in questo anno, Nicephore Niepce fece il tentativo di fissare la veduta da una finestra, sfruttando le capacità d’annerimento del bitume di Giudea su una lastra di peltro, con una posa di circa otto ore. La prima fotografia di Niepce Qualche anno più tardi Daguerre, chimico, pittore e scenografo teatrale, con il dagherrotipo, tra le altre cose, divenne il padre del genere del ritratto umano, quindi della riproducibilità dal vero della figura umana, se vogliamo un antesignano ideale del nostro Collodi, padre nel 1881 di Pin...