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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia del cinema

Cinema e storia: le dinamiche del potere nelle vicende di eretici e streghe

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     E' uscito il 20 novembre scorso il mio nuovo saggio dal titolo IGNES LUCIS - Eretici e streghe nella storia del cinema, edito dalla casa editrice indipendente Tempesta Editore. Il volume, di 210 pagine, si inserisce in una linea coerente di approfondimento personale circa quella ricerca storico-sociale che si è interessata, e si interessa tuttora, allo studio della marginalità sociale, inoltrandosi nei meandri della subalternità umana al dominio culturale, politico e militare. Il mio precedente saggio IL CINEMA DALLA PARTE DEGLI ULTIMI, vincitore di molti premi letterari, la qual cosa testimonia un importante e vivo interesse critico  nei confronti dell'argomento, tratta appunto come gli "ultimi" della storia sono stati visti da registi e autori cinematografici. In IGNES LUCIS, invece ho voluto puntare i riflettori della ricerca e della conoscenza relativa, sui meccanismi del potere, sulle modalità di imposizione di predominio culturale e su come viene avversa...

Cinema / Costa-Gavras: un regista alquanto scomodo

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Nel mare magnum dell'informazione contemporanea, ciò che maggiormente salta agli occhi è la sproporzionata esposizione mediatica di alcuni personaggi dello spettacolo rispetto ad altri. Alcuni attori e registi sono presenti su copertine di riviste, in servizi giornalistici televisivi, senza neanche aver fatto nulla di meritorio in tempi recenti. Sono presenti perchè sono. Avanguardie mediatiche del pensiero dominante, espressione del mainstream. Altri rappresentanti dello stesso panorama professionale sono invece pressoché assenti dalla considerazione del grande pubblico, spesso conosciuti solo dagli addetti ai lavori e nominati in qualche Tg solo se hanno realizzato qualche pellicola che viene proiettata a Venezia, Cannes o Berlino, dove magari,  e non è cosa rara, ottengono anche qualche riconoscimento importante.  Della seconda categoria di cineasti, ossia gli sconosciuti al grande pubblico, ha un ruolo di prim'ordine Konstantino Gavras che risponde allo pseudonimo di Cos...

Cinema / Lei mi parla ancora

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Pupi Avati all'anagrafe Giuseppe Avati, classe 1938, è un regista che nella sua lunga carriera ha sempre avuto come tratto distintivo una modalità narrativa che lo ha sempre identificato nel panorama cinematografico italiano. Il suo ultimo lavoro Lei mi parla ancora  ispirato dal libro Lei mi parla ancora-memorie edite ed inedite di un farmacista scritto da Giuseppe Sgarbi, padre di Vittorio ed Elisabetta, pubblicato nel 2016 e dedicato alla memoria della moglie Rina Cavallini scomparsa nel 2015 dopo ben 65 anni di matrimonio, conferma questa collocazione ancora una volta. Il film era destinato alla distribuzione nelle sale ma a causa della pandemia è stato venduto a Sky Cinema che lo ha messo in programmazione dall'8 febbraio 2021.  Giuseppe Sgarbi inizia l'attività di scrittore a 93 anni con Lungo l'argine del tempo edito da Skira con le postfazioni dei due figli, in seguito ha pubblicato Non chiedermi cosa sarà il futuro , ma il libro che sente più suo, quello scat...

Quando la realtà sembra un soggetto cinematografico

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I secoli passati ci hanno reso il fatto indubitabile riguardo all'enorme importanza dell'espressione artistica come contributo per ricostruire il passato o per decodificare il presente. Per leggere la storia, enorme importanza hanno rivestito le fonti letterarie, iconografiche e musicali, mentre per capire le complesse dinamiche del presente credo che come strumento più appropriato si sia imposta la settima arte, la più giovane, colei che condensa in sé tutte le arti, ossia il cinema. Il cinema americano ha spesso anticipato tematiche che a qualche decennio di distanza hanno toccato anche noi. Questo dato a testimonianza che a partire dall'ultimo dopoguerra le sorti del pianeta USA e dei satelliti europei sono legati a doppio filo.  In questi giorni le cronache lasciano interdetti. Sembra fuori dal comune quello accaduto presso la stazione dei Carabinieri Levante, le seconda per importanza di Piacenza. Tuttavia, non è una sceneggiatura di Martin Scorsese né di Abel...

Cinema / Il lato oscuro dell'America

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Qualche sera fa, in maniera del tutto casuale, ho avuto occasione di vedere il film del 2015 Trumbo, che nella traduzione italiana diviene L'ultima parola-la vera storia di Dalton Trumbo. Il film vede la regia di Jay Roach, cineasta versatile che spazia tra la commedia ( Austin Powers, Ti presento i miei ) e  film biografici di approfondimento storico come All the Way , film che narra le vicende dell'ex presidente USA Lyndon Johnson, Bombshell sulla recente vita politica statunitense e appunto Trumbo che vede protagonista lo sceneggiatore  di successo del cinema classico Dalton Trumbo alle prese con la Commissione delle attività antiamericane. Il film narra con precisione e dovizia di particolari, seguendo lo stile tipico di una pellicola di inchiesta riportante avvenimenti realmente accaduti, ciò che avvenne all'interno dell'industria cinematografica americana sotto le pressioni del Maccartismo, ossia la compilazione della Lista nera, Hollywood blacklist , vale...