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Visualizzazione dei post con l'etichetta fotografia

Fotografia / Fotografia come parafrasi

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Ricordo ancora con estremo piacere la mia prima visione de La grande bellezza , film di Paolo Sorrentino. A quella prima visione, ne sono seguite a stretto giro altre due. Avevo bisogno di un film del genere. Un film che posso definire squisitamente "epico" per scomodare un termine brechtiano, con la presenza di una voce narrante e assenza di un finale catartico, che riesce ad indurre, attraverso le istanze che pone, un grande lavoro intellettuale allo spettatore. Inoltre la pellicola non si regge solo sulla sceneggiatura, tra l'altro bellissima, ma trova un forte sostegno nella colonna sonora e nella potenza evocativa delle immagini, che Sorrentino realizza in modo estremamente classico; molte inquadrature centrali e sinestesicamente stentoree che fanno da rinforzo al paradigma visivo della Roma monumentale, deuteragonista del film. Immagine di copertina I temi che mette in gioco sono molteplici, ma quello sul quale si pone l'attenzione è proprio il senso di...

Musica / La carezza sul cuore di Tosca

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Il palco del Teatro Ariston di Sanremo quest'anno ha ospitato in gara una cantante fuori dagli schemi nazional-popolari dei quali è tradizionalmente luogo eletto. L'artista in questione, in quanto di artista di razza si tratta, è Tosca, che con il suo Ho amato tutto ha portato con sé una ventata rigenerante nelle orecchie di chi ancora desidera vivere un brano musicale come un'avventura emotiva. Tiziana Tosca Donati Tosca è una cantattrice, sintesi perfetta, si badi bene, tuttaltro che squalificante, di una espressione artistica compiuta dove è incerto il punto dove la cantante si fonde nell'attrice e viceversa che trova il suo marchio di fabbrica nell'elegante intensità espressiva. Il brano presentato a Sanremo è un atto puramente poetico dove ad un testo meraviglioso e ad una partitura musicale mai invadente, che vede protagonisti archi e pianoforte, si aggiunge, aspetto determinante per la piena riuscita del brano, la magistrale interpretazione di...

Fotografia / Peter Lindbergh: Il fascino della normalità

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Il 3 settembre del 2019, all'età di 74 anni, Peter Lindbergh ha riposto per l'ultima volta la sua Nikon nella custodia ed è partito per il lungo viaggio. Peter Lindbergh Il suo viaggio terreno era iniziato nel 1944 a Leszno, in Polonia, anche se il nostro era di nazionalità tedesca. I suoi inizi sono legati allo studio della pittura, mentre l'avvicinamento alla fotografia avviene a Düsseldorf dove si trasferisce, lavorando a fianco del fotografo tedesco Hans Lux ; due anni dopo, nel 1973 aprirà il suo studio. Il centro della sua attività si trasferirà a Parigi, fulcro della moda mondiale negli anni '70, crocevia di stilisti, modelle e fotografi. Da questo momento in poi, Lindbergh fotograferà le più celebri top models e i suoi lavori compariranno sulle copertine di riviste internazionali quali, Vogue , The New Yorker , Rolling Stone , Vanity Fair , Harper’s Bazaar US , Wall Street Journal Magazine , The Face, Visionaire e Interview. Queste sono solo brevi ...

Cinema / Preraffaelliti e cinema

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Lady of Shalott di Waterhouse Dal 18 giugno 2019 al 6 ottobre 2019 presso le sale del Palazzo Reale di Milano ha avuto luogo la mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio. Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE è stata organizzata in collaborazione con Tate e curata da Carol Jacobi, Curator of British Art, 1850 – 1915 di Tate Britain. Inoltre si è avvalsa del contributo scientifico di Maria Teresa Benedetti, in relazione al rapporto dei Preraffaelliti con l’Italia. E’  stato così possibile ammirare a Milano circa 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, come l’ Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse.In questo contesto il Museo Interattivo del Cinema ha organizzato una rassegna dedicata al celebre movimento pittorico inglese.  Il Mistero di Galatea di G.A. Sartorio ...

Fotografia / Fotografia e contemporaneità

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Il 1826 fu un anno portatore di alcune novità. Gioacchino Rossini scrive l'Assedio di Corinto , James Fenimore Cooper pubblica il romanzo d'avventura L'ultimo dei Mohicani e lo scozzese Patrick Bell sperimenta con successo la mietitrice meccanica. Probabilmente, però, la trovata che più inciderà sui costumi, in maniera progressiva e in concomitanza con i progressi tecnici, arrivando fino a noi, sarà l'invenzione della fotografia.  Proprio in questo anno, Nicephore Niepce fece il tentativo di fissare la veduta da una finestra, sfruttando le capacità d’annerimento del bitume di Giudea su una lastra di peltro, con una posa di circa otto ore. La prima fotografia di Niepce Qualche anno più tardi Daguerre, chimico, pittore e scenografo teatrale, con il dagherrotipo, tra le altre cose, divenne il padre del genere del ritratto umano, quindi della riproducibilità dal vero della figura umana, se vogliamo un antesignano ideale del nostro Collodi, padre nel 1881 di Pin...