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L'uomo, il tempo e il paesaggio. Considerazioni a margine

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  L'uomo, il tempo e il paesaggio è il titolo del mio breve saggio con immagini edito da ChiPiuNeArt Editore nell'ottobre del 2023, riguardante la relazione delle tre istanze del titolo vista da un punto di osservazione della rappresentazione delle stesse.  Se da un lato il volume si giustifica con il desiderio di andare a scandagliare il rapporto tra immagini e realtà, o meglio l'idea della realtà che ne scaturisce, d'altro canto mi interessava analizzare la relazione dell'essere umano con il suo ambiente circostante nel flusso dello scorrere tempo. L'interesse oltrepassa la sfera prettamente ecologista, anche se la include, in quanto pone tematiche che annullano i vari settori d'indagine proponendo un discorso olistico, dove tutte le istanze sono strettamente collegate tra loro, andando ad oltrepassare la visione umana di derivazione economicista che si realizza nella specializzazione del pensiero in ambiti ristretti che a malapena dialogano tra loro. L&

La connessione perduta

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          Tempi veramente bui i nostri. Tempi descritti da brevi lampi giornalistici che però indicano a chi la sa leggere, la rotta verso la quale ci stiamo dirigendo, o meglio, verso la quale ci stanno dirigendo. Tanto per fare un riassunto delle bestialità avvenute in pochi giorni potremmo iniziare l'elenco con l'improvvido incidente di Brandizzo dove cinque operai hanno perso la vita mentre lavoravano sui binari nell'omonima stazione ferroviaria. Una leggerezza imperdonabile della quale è interessante scoprire le cause, potremmo proseguire con gli stupri di gruppo, che ormai non si contano più, anzi si confondono tra loro come in un triste incubo nel quale si confondono vari personaggi, vittime e carnefici. Scorrendo i notiziari non possiamo non soffermarci sull'uccisione a calci di un piccola capretta in un agriturismo di Anagni, vicino Frosinone, luogo del celebre schiaffo, umiliazione subita da Papa Bonifacio VIII, che bisognerebbe rinnovare, con gli interessi, n

Sergio Battista secondo classificato al XX Premio letterario Il Delfino

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Sergio Battista secondo classificato al XX Premio letterario Il Delfino: Il cinema dalla parte degli ultimi, il saggio di Sergio Battista si piazza alla seconda posizione categoria saggistica del XX Premio letterario Il Delfino promosso dalla Pro loco del Litorale Il cinema dalla parte degli ultimi, il saggio di Sergio Battista si piazza alla seconda posizione categoria saggistica del XX Premio letterario Il Delfino promosso dalla Pro loco del Litorale Pisano. Abbiamo posto a questo proposito alcune domande all’autore: Domanda : Sergio sei soddisfatto del risultato conseguito al primo concorso al quale hai partecipato con Il cinema dalla parte degli ultimi? Risposta : Certamente, il secondo posto in un premio letterario credo sia un ottimo risultato, significa che il libro è stato apprezzato dai membri della giuria, quindi da lettori esperti, critici su contenuti e linguaggio. Si, sono soddisfatto. Domanda : Hai avuto qualche apprezzamento particolare che ci vuoi riportare? Risposta :

Cinema / Ariaferma: l'umanità contenuta nell'attesa

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Confesso che nutrivo una certa curiosità nel vedere Ariaferma , l'ultimo lavoro del regista Leonardo Di Costanzo. Il film dopo essere stato proiettato al Festival del Cinema di Venezia è uscito nella sale nell'ottobre 2021. Dopo avere avuto molteplici candidature al David di Donatello , è riuscito a portarne a casa due: Migliore Sceneggiatura a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella e Miglior Attore Protagonista a Silvio Orlando . Il film riconnette il cinema italiano al grande cinema europeo, e di questi tempi plasmati da un preoccupante vuoto contenutistico realizzato attraverso una comunicazione fatua, Ariaferma è una bella sorpresa. Non sorprende invece che a realizzare un film del genere sia stato Leonardo Di Costanzo, regista ischitano classe 1958 capace di crearsi una solida reputazione come documentarista, tratto questo che si rinviene nel film in questione, dove le immagini riescono molto spesso da sole a restituirci lo spiritu loci degli ambienti, c

Cinema / Al via la cerimonia di premiazione dell’Italia Green Film Festival 2022

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     Giunge alla terza edizione la kermesse cinematografica dedicata al green e al social, denominata Italia Green Film Festival . Dopo una seconda edizione di basso profilo a causa dell’emergenza pandemica, quest’anno la manifestazione torna in evidenza come idoneo strumento di sensibilizzazione riguardo alla tematica ambientale e verrà ospitata nella prestigiosa sede della Casa del Cinema di Roma il 21 e il 22 aprile 2022.  La cerimonia di premiazione verrà presentata dal noto showman Roberto Ciufoli.       Durante la mattina del 21 e del 22 aprile a partire dalle 9,30 le proiezioni dei circa quaranta film presenti in Official Selection saranno rivolte alle scuole, dalla primaria alla secondaria superiore, mentre sempre il 21 aprile dalle 17,00 alle 21,30 e il giorno successivo dalle 16,30 alle 18,00 le proiezioni saranno rivolte al pubblico.   Il momento clou dell’Italia Green Film Festival sarà comunque, con ingressi riservati, il 22 aprile dalle 19, 30, dove all’interno di una co

Taci anima che nulla più c'è da dire.

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Scorrendo le vicende dell'anno tuttora in corso, l'ultimo articolo del 2021 non può che perseguire l'intento di cercare di ricostituire un sentimento che pare perduto: l'umanità. Mentre stavo realizzando di scrivere qualcosa in merito, come spesso succede, il caso è giunto in mio soccorso con il nobile intento di fornirmi ispirazione per ciò che avrei avuto intenzione di scrivere; ecco quindi che mi imbatto nella splendida poesia di Camillo Sbarbaro "Taci anima stanca di godere", lirica contenuta nella raccolta di maggior successo del poeta ligure, Pianissimo del 1914. Avevo avuto modo di leggerla qualche anno or sono, ma quei versi seppur bellissimi, non mi avevano dato la giusta illuminazione, non erano riusciti a far scoccare in me la scintilla poetica introspettiva in essi contenuta. La "colpa" chiaramente, non andava fatta ricadere su quel capolavoro, ma bensì sul ricevente, probabilmente non ancora in sintonia con gli intenti profondi del poet

Rieducare e assimilare: una storia dimenticata degli indiani d'America

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Esiste una storia dimenticata che giace nella sedimentazione dei decenni e dei secoli. Spesso è una storia che non si trova sui libri che vengono fatti studiare a scuola, ma si trova su testi che mirano ad approfondire, che spesso purtroppo non sono alla portata di tutti: se l'interesse per un determinato argomento non parte dall'individuo, difficilmente viene posto in essere dal sistema. La storia dimenticata della quale vorrei scrivere brevemente in questo articolo riguarda il triste affare dei collegi di rieducazione per i bambini indigeni sorti in territorio americano alla fine del XIX secolo. La fine delle guerre indiane e la chiusura dei nativi nelle riserve decretò la vittoria militare statunitense nei confronti delle tribù indigene; questo aspetto presentò il problema di assimilare alla cultura occidentale i nativi cominciando dalle giovani leve. Questa era la visione della parte più progressista delle elite americane che credeva che l'unico modo per integrare i na