Cinema / Preraffaelliti e cinema

Waterhouse
Lady of Shalott di Waterhouse

Dal 18 giugno 2019 al 6 ottobre 2019 presso le sale del Palazzo Reale di Milano ha avuto luogo la mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio. Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE è stata organizzata in collaborazione con Tate e curata da Carol Jacobi, Curator of British Art, 1850 – 1915 di Tate Britain. Inoltre si è avvalsa del contributo scientifico di Maria Teresa Benedetti, in relazione al rapporto dei Preraffaelliti con l’Italia. E’  stato così possibile ammirare a Milano circa 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, come l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse.In questo contesto il Museo Interattivo del Cinema ha organizzato una rassegna dedicata al celebre movimento pittorico inglese. 


Giulio Aristide Sartorio
Il Mistero di Galatea di G.A. Sartorio
Tra le pellicole proiettate troviamo la miniserie Desperate romantics, produzione inglese del 2009 che narra le vicende iniziali dei fondatori del movimento;  Il mistero di Galatea, opera prima in qualità di regista di Giulio Aristide Sartorio, pittore di scuola simbolista e autore di saggi su Turner, Constable e Dante Gabriele Rossetti. Il lungometraggio, che vede protagonisti lui e la moglie, è del 1919 ed è la  prima sperimentazione nel campo della cinematografia, da parte di Sartorio, che ammaliato dalle possibilità espressive del cinema, non meno del suo contemporaneo Gabriele D'Annunzio, definirà l'arte cinematografica "l'arte veloce". Altro film d'epoca è The Barretts of Wimpole street (La famiglia Barrett) del 1934, ripreso dal lavoro teatrale di Rudolf Besier, biografia dei coniugi Browning, entrambi poeti, ispiratori estetico-letterari, insieme a Dante, Chaucer e Shakespeare, dei pittori del movimento d'oltremanica. Proprio il bardo inglese è protagonista con la proiezione di Hamlet, produzione del 1996 con la regia del grande Kenneth Branagh. Effie Gray. Storia di uno scandalo, del 2014, invece è una pellicola, ambientata nella Londra vittoriana del 1840 e narra il triangolo amoroso che coinvolge il critico d'arte John Ruskin, sua moglie Euphemia Gray e l'artista John Everett Millais. Sempre un ritratto dell'epoca vittoriana è The Young Victoria del 2009. A conclusione di questa interessante carrellata si colloca Dante e Beatrice, un mediometraggio, circa mazz'ora, del 1913 diretto da Mario Caserini, pittore, attore teatrale e pioniere del cinema italiano.

Proserpina di D.G. Rossetti
Trovo estremamente interessante l'integrazione di una mostra di pittura con proiezioni cinamatografiche tematiche che non possono che apportare contenuti imprenscindibili al fine di poter calare i fruitori del percorso culturale, nel contesto storico, nella definizione del concetto estetico del periodo ed evocare suggestioni letterarie.
Ritengo poi, nello specifico, intellettualmente stimolante l'idea di come la rappresentazione cinematografica possa sublimare l'arte, già sublime di suo, dei preraffaelliti, i quali non furono solo pittori, ma cercarono di instaurare una filosofia di vita e un canone estetico anche attraverso la poesia; non a caso uno dei massimi esponenti del movimento, Dante Gabriele Rossetti, è  stato anche uno dei poeti più importanti dell’epoca vittoriana.

I preraffaelliti hanno portano avanti, con le loro opere, una pittura densa di colore, di suggestive contaminazioni letterarie, di magia, e non mancano le tematiche sociali e religiose, con al centro la figura femminile, ma sempre dipinte attraverso pastose pennellate fatte di lucente colore, attraverso immagini nitide, particolareggiate, nelle quali mondi onirici e fiabeschi si inseriscono nel mondo reale. In fondo, il preraffaellismo parla alla profondità dell'essere, cerca di ritrovare nello spettatore lo sguardo stupito, quello che lasciava incantati di fronte alle illustrazioni dei libri di favole, pensiamo al ciclo Arturiano, per condurlo verso la scoperta di un messaggio perlopiù intimo, celato nelle tele.

Proprio questa è verosimilmente la chiave, che rende complementare e coerente il preraffellismo con l'arte cinematografica. La ricerca di verità nei simboli, attraverso quei film che tramite delle metafore ci raccontano la vita nascosta, la vita silenziosa, ma anche quella anticonformista, che ascolta il cuore, quasi sempre in contrasto con la ragione. Un esempio didascalico su tutti, dato con maestria dal un grande regista Stanley Kubrick, che ha sempre dedicato grande attenzione al mondo pittorico e fotografico. Di alto valore simbolico in Eyes Wide Shut è il momento in cui Bill (Tom Cruise) pedinato, si rifugia in un bar nel quale sono appesi alle pareti proprio dipinti afferenti al movimento dei Preraffaelliti e in particolare Astarte Syriaca (1877) di Rossetti e Ofelia (1894) di John William Waterhouse. Da notare che nella caffetteria risuona superbo un brano tratto dal Requiem (1791) di Mozart, ossia la sequenza Rex Tremendae.

The parting of Sir Lancelot and Queen Genevieve di M. Cameron
Altro punto di contatto tra i preraffalliti e la fotografia prima, e il cinema in seconda istanza, è la ricerca della poesia nel realismo. Il trionfo della natura nelle sue infinite manifestazioni. La cura di rappresentare figure umane nel paesaggio naturale e la rappresentazione allegorica è ciò che ha ispirato ad esempio le fotografe ritrattiste  Julia Margareth Cameron (1815-1879) e Emma Barton (1872-1938) attive appunto nell'Inghilterra Vittoriana. 

Quindi, tematiche mitiche, scenari da sogno, poesia del colore e voglia di realismo, sembrano concetti che si scontrano/incontrano tra loro, ma che in realtà sono presenti nel cinema sin dagli esordi.
Dal cinema delle attrazioni di Melies ai film storico-mitologici di Pastrone, fino al cinema espressionista tedesco e oltre, per arrivare infine a Jean Renoir, non a caso figlio del pittore impressionista Pierre-August, abbiamo sempre un coacervo di realtà, illusione, sogno e poesia espresso attraverso immagini in movimento. Tutto ciò che vediamo bidimensionalmente in una tela preraffaellita.


Riferimenti bibliografici:

Ass. Iperrealismo, Iperrealismo.Quando la pittura supera la fotografia, Youcanprint, 2018
Sandro Bernardi, Kubrick e il cinema come arte del visibile, Ed. Il Castoro, 2000

Riferimenti sitografici:

Wikipedia 
Il Salotto di Miss Darcy, Chi sono i preraffaelliti



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