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Cinema e storia: le dinamiche del potere nelle vicende di eretici e streghe

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     E' uscito il 20 novembre scorso il mio nuovo saggio dal titolo IGNES LUCIS - Eretici e streghe nella storia del cinema, edito dalla casa editrice indipendente Tempesta Editore. Il volume, di 210 pagine, si inserisce in una linea coerente di approfondimento personale circa quella ricerca storico-sociale che si è interessata, e si interessa tuttora, allo studio della marginalità sociale, inoltrandosi nei meandri della subalternità umana al dominio culturale, politico e militare. Il mio precedente saggio IL CINEMA DALLA PARTE DEGLI ULTIMI, vincitore di molti premi letterari, la qual cosa testimonia un importante e vivo interesse critico  nei confronti dell'argomento, tratta appunto come gli "ultimi" della storia sono stati visti da registi e autori cinematografici. In IGNES LUCIS, invece ho voluto puntare i riflettori della ricerca e della conoscenza relativa, sui meccanismi del potere, sulle modalità di imposizione di predominio culturale e su come viene avversa...

L'uomo, il tempo e il paesaggio. Considerazioni a margine

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  L'uomo, il tempo e il paesaggio è il titolo del mio breve saggio con immagini edito da ChiPiuNeArt Editore nell'ottobre del 2023, riguardante la relazione delle tre istanze del titolo vista da un punto di osservazione della rappresentazione delle stesse.  Se da un lato il volume si giustifica con il desiderio di andare a scandagliare il rapporto tra immagini e realtà, o meglio l'idea della realtà che ne scaturisce, d'altro canto mi interessava analizzare la relazione dell'essere umano con il suo ambiente circostante nel flusso dello scorrere tempo. L'interesse oltrepassa la sfera prettamente ecologista, anche se la include, in quanto pone tematiche che annullano i vari settori d'indagine proponendo un discorso olistico, dove tutte le istanze sono strettamente collegate tra loro, andando ad oltrepassare la visione umana di derivazione economicista che si realizza nella specializzazione del pensiero in ambiti ristretti che a malapena dialogano tra loro. L...

La connessione perduta

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          Tempi veramente bui i nostri. Tempi descritti da brevi lampi giornalistici che però indicano a chi la sa leggere, la rotta verso la quale ci stiamo dirigendo, o meglio, verso la quale ci stanno dirigendo. Tanto per fare un riassunto delle bestialità avvenute in pochi giorni potremmo iniziare l'elenco con l'improvvido incidente di Brandizzo dove cinque operai hanno perso la vita mentre lavoravano sui binari nell'omonima stazione ferroviaria. Una leggerezza imperdonabile della quale è interessante scoprire le cause, potremmo proseguire con gli stupri di gruppo, che ormai non si contano più, anzi si confondono tra loro come in un triste incubo nel quale si confondono vari personaggi, vittime e carnefici. Scorrendo i notiziari non possiamo non soffermarci sull'uccisione a calci di un piccola capretta in un agriturismo di Anagni, vicino Frosinone, luogo del celebre schiaffo, umiliazione subita da Papa Bonifacio VIII, che bisognerebbe rinnovare, con gli...

Sergio Battista secondo classificato al XX Premio letterario Il Delfino

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Sergio Battista secondo classificato al XX Premio letterario Il Delfino: Il cinema dalla parte degli ultimi, il saggio di Sergio Battista si piazza alla seconda posizione categoria saggistica del XX Premio letterario Il Delfino promosso dalla Pro loco del Litorale Il cinema dalla parte degli ultimi, il saggio di Sergio Battista si piazza alla seconda posizione categoria saggistica del XX Premio letterario Il Delfino promosso dalla Pro loco del Litorale Pisano. Abbiamo posto a questo proposito alcune domande all’autore: Domanda : Sergio sei soddisfatto del risultato conseguito al primo concorso al quale hai partecipato con Il cinema dalla parte degli ultimi? Risposta : Certamente, il secondo posto in un premio letterario credo sia un ottimo risultato, significa che il libro è stato apprezzato dai membri della giuria, quindi da lettori esperti, critici su contenuti e linguaggio. Si, sono soddisfatto. Domanda : Hai avuto qualche apprezzamento particolare che ci vuoi riportare? Risposta : ...

Cinema / Ariaferma: l'umanità contenuta nell'attesa

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Confesso che nutrivo una certa curiosità nel vedere Ariaferma , l'ultimo lavoro del regista Leonardo Di Costanzo. Il film dopo essere stato proiettato al Festival del Cinema di Venezia è uscito nella sale nell'ottobre 2021. Dopo avere avuto molteplici candidature al David di Donatello , è riuscito a portarne a casa due: Migliore Sceneggiatura a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella e Miglior Attore Protagonista a Silvio Orlando . Il film riconnette il cinema italiano al grande cinema europeo, e di questi tempi plasmati da un preoccupante vuoto contenutistico realizzato attraverso una comunicazione fatua, Ariaferma è una bella sorpresa. Non sorprende invece che a realizzare un film del genere sia stato Leonardo Di Costanzo, regista ischitano classe 1958 capace di crearsi una solida reputazione come documentarista, tratto questo che si rinviene nel film in questione, dove le immagini riescono molto spesso da sole a restituirci lo spiritu loci degli ambienti, c...

Cinema / Al via la cerimonia di premiazione dell’Italia Green Film Festival 2022

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     Giunge alla terza edizione la kermesse cinematografica dedicata al green e al social, denominata Italia Green Film Festival . Dopo una seconda edizione di basso profilo a causa dell’emergenza pandemica, quest’anno la manifestazione torna in evidenza come idoneo strumento di sensibilizzazione riguardo alla tematica ambientale e verrà ospitata nella prestigiosa sede della Casa del Cinema di Roma il 21 e il 22 aprile 2022.  La cerimonia di premiazione verrà presentata dal noto showman Roberto Ciufoli.       Durante la mattina del 21 e del 22 aprile a partire dalle 9,30 le proiezioni dei circa quaranta film presenti in Official Selection saranno rivolte alle scuole, dalla primaria alla secondaria superiore, mentre sempre il 21 aprile dalle 17,00 alle 21,30 e il giorno successivo dalle 16,30 alle 18,00 le proiezioni saranno rivolte al pubblico.   Il momento clou dell’Italia Green Film Festival sarà comunque, con ingressi riservati, il 2...

Taci anima che nulla più c'è da dire.

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Scorrendo le vicende dell'anno tuttora in corso, l'ultimo articolo del 2021 non può che perseguire l'intento di cercare di ricostituire un sentimento che pare perduto: l'umanità. Mentre stavo realizzando di scrivere qualcosa in merito, come spesso succede, il caso è giunto in mio soccorso con il nobile intento di fornirmi ispirazione per ciò che avrei avuto intenzione di scrivere; ecco quindi che mi imbatto nella splendida poesia di Camillo Sbarbaro "Taci anima stanca di godere", lirica contenuta nella raccolta di maggior successo del poeta ligure, Pianissimo del 1914. Avevo avuto modo di leggerla qualche anno or sono, ma quei versi seppur bellissimi, non mi avevano dato la giusta illuminazione, non erano riusciti a far scoccare in me la scintilla poetica introspettiva in essi contenuta. La "colpa" chiaramente, non andava fatta ricadere su quel capolavoro, ma bensì sul ricevente, probabilmente non ancora in sintonia con gli intenti profondi del poet...

Rieducare e assimilare: una storia dimenticata degli indiani d'America

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Esiste una storia dimenticata che giace nella sedimentazione dei decenni e dei secoli. Spesso è una storia che non si trova sui libri che vengono fatti studiare a scuola, ma si trova su testi che mirano ad approfondire, che spesso purtroppo non sono alla portata di tutti: se l'interesse per un determinato argomento non parte dall'individuo, difficilmente viene posto in essere dal sistema. La storia dimenticata della quale vorrei scrivere brevemente in questo articolo riguarda il triste affare dei collegi di rieducazione per i bambini indigeni sorti in territorio americano alla fine del XIX secolo. La fine delle guerre indiane e la chiusura dei nativi nelle riserve decretò la vittoria militare statunitense nei confronti delle tribù indigene; questo aspetto presentò il problema di assimilare alla cultura occidentale i nativi cominciando dalle giovani leve. Questa era la visione della parte più progressista delle elite americane che credeva che l'unico modo per integrare i na...

Cinema / Futura: in viaggio tra i "divenenti"

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     Nel gennaio del 2020 tre amici, registi per professione, nello specifico Pietro Marcello, Alice Rorhwacher e Francesco Munzi, decidono di girare qualcosa insieme. La loro attenzione si posa sui giovani italiani, o meglio, sui desideri, l'immaginario, quindi il futuro di questi giovani: nasce così il lungometraggio  Futura . La loro idea è molto semplice: con in spalla una cinepresa 16 mm. il loro intento è di chiedere a giovani appartenenti alla fascia d'età 15 - 20 anni, di varia estrazione culturale, diverse aspirazioni e sparsi su tutto il territorio nazionale, come immaginano il loro futuro. La fascia di età scelta per portare a compimento questo documento è particolare: non più bambini ma nemmeno adulti, bensì "divenenti" come vengono brillantemente definiti dalla voice off  che accompagna lo spettatore. Si potrebbe pensare che essendo "divenenti" il futuro venga forgiato su misura per loro, proprio su chi in quella fase della vita è pieno di entus...

Media / Narrazioni strategiche

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 Avendo passato più di cinque decadi su questo pianeta, e nello specifico, su questa appendice di terra che guarda a mezzogiorno protesa nel mare, ricordo ancora oggi le campagne ambientaliste portate avanti tra gli anni '70 e '80 dai partiti di sinistra italiani. Ricordo inoltre le immagini del fiume Lambro sul quale navigava, eterea e maleodorante, la schiuma proveniente dagli scarichi industriali degli stabilimenti della zona, come le campagne anti-plastica che cercavano di migliorare la vita delle creature acquatiche, spesso immortalate con indosso uno spesso strato di liquame nero, sversato da qualche petroliera nei nostri mari. L'attenzione all'ambiente in una certa fascia della popolazione, i più colti, consapevoli e attenti, è stata sempre presente in Italia; i primi movimenti, di stampo aristocratico e colto, risalgono addirittura ai primi anni del '900, mentre nel 1955 un gruppo di intellettuali darà vita a Italia Nostra , dapprima su posizioni miranti a ...

Cinema / Il cattivo poeta: ultimi giorni di una vita inimitabile

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Tra le molte vittime "artistiche" del Covid 19 figura anche il film di Gianluca Jodice, Il cattivo poeta , una pellicola a sfondo biografico che pone al centro dell'obiettivo gli ultimi due anni di vita di Gabriele D'Annunzio e i suoi controversi rapporti con il regime fascista. Il film è stato presentato in anteprima al Festival della Rivoluzione di Pescara l'8 settembre 2020 e avrebbe dovuto essere distribuito nelle sale dal novembre dello stesso anno, ma a causa delle restrizioni la sua uscita nelle sale è stata posticipata al 20 maggio 2020.  La storia narrata nel film riguarda fondamentalmente una porzione di due vite: una, quella di D'Annunzio oramai una parabola in discesa, disilluso dalla politica dopo la disavventura di Fiume e dopo i voltafaccia di Mussolini che proprio negli ultimi anni di vita del poeta si allea sciaguratamente con Hitler, l'altra, quella del giovane Giovanni Comini, fascista rampante posto alla guida della provincia di Brescia...

Cinema / Costa-Gavras: un regista alquanto scomodo

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Nel mare magnum dell'informazione contemporanea, ciò che maggiormente salta agli occhi è la sproporzionata esposizione mediatica di alcuni personaggi dello spettacolo rispetto ad altri. Alcuni attori e registi sono presenti su copertine di riviste, in servizi giornalistici televisivi, senza neanche aver fatto nulla di meritorio in tempi recenti. Sono presenti perchè sono. Avanguardie mediatiche del pensiero dominante, espressione del mainstream. Altri rappresentanti dello stesso panorama professionale sono invece pressoché assenti dalla considerazione del grande pubblico, spesso conosciuti solo dagli addetti ai lavori e nominati in qualche Tg solo se hanno realizzato qualche pellicola che viene proiettata a Venezia, Cannes o Berlino, dove magari,  e non è cosa rara, ottengono anche qualche riconoscimento importante.  Della seconda categoria di cineasti, ossia gli sconosciuti al grande pubblico, ha un ruolo di prim'ordine Konstantino Gavras che risponde allo pseudonimo di Cos...